97) Moretti Costanzi. La filosofia pura.
Teodorico Moretti Costanzi (1912-1994), in polemica con il
razionalismo astratto e disincarnato di tanta filosofia moderna,
propone una concezione della ragione legata alla persona e ai modi
di essere (livelli di coscienza, ontocoscienzialismo). Rifacendosi
poi alla tradizione filosofica e mistica della sua terra,
l'Umbria, egli pone al centro della sua riflessione il
cristianesimo e la dimensione estetica della vita e del pensiero.
In questa lettura Moretti Costanzi distingue tra la filosofia
comune, soggetiva, anarcorde, molteplice, che appare come un caos
senza elementi in comune, e la filosofia pura, in cui tutti i
pensanti si ritrovano.
T. Moretti Costanzi, La filosofia pura.

 Diversamente dalla filosofia comune, che si presenta come
indagine umana sulla Realt, la filosofia pura  testimonianza e
voce diretta della Realt (vedremo presto in quale senso e in che
misura). Diversamente dalla filosofia comune che si costituisce e
vive nei problemi, la filosofia pura si d, piuttosto, come
tacitazione di essi che, fino a quando sussistono sulla base del
non-possesso e degli impedimenti da rimuovere, escludono in noi
quella sapientia ch' la conditio sine qua non di un aspirarvi con
sensatezza, cio di una filosofia che non smentisca il proprio
nome.
In effetti, nella comune filosofia sempre soggettiva ed anarcoide,
molteplice, all'incirca, del numero stesso dei suoi cultori,
sarebbe persino impossibile riconoscere quel minimum filosofico,
che si richiede per poterla, comunque, considerare filosofia, se
tale minimum non apparisse all'intelletto filosofante,
autenticatosi nella purezza, come la sua propria impurit,
scongiurata o superata. Per ci  naturale che i titoli
filosofici, pur grami, della comune filosofia, vengano
riconosciuti solo dai pochi (si pensi pure a certi Dottori del
Cristianesimo) che la censurano e la condannano, avendone superato
il terreno, intimamente. Gli altri, che la guardano da zona
neutra, non riescono a scorgervi che il caos.
[...].
Ci che rende "comune" la filosofia comune  invero niente altro
che il suo fondarsi sull' esser-uomo che la filosofia pura, dal
canto proprio, vorr superare come un limite. E dato, appunto, che
l'esser uomo (finitamente)  un modo generico molto estensivo che
accomuna, livellando, nella misura in cui fraziona, la filosofia
comune che apparir tale sia per la bassezza della sua qualit,
sia per l'ingenza del suo numero, non potr a meno di risultare
frammentaristica ed individua. Al contrario la filosofia pura,
nella luce di rarit che viene ad assumere, nel confronto, sapr
rivelarsi in s unitaria; e universale, quanto a valore, per
l'assenso in cui raccoglie tutte le persone ragionanti.
T. Moretti Costanzi, La filosofia pura, Ed. Alfa, Bologna, 1959,
pagine 23-24.
